Sito Ufficiale - Associazione Libera Tennis Club Ivrea
Filosofia

L’associazione “Il testimone ai testimoni”, in collaborazione con l’associazione Tennis Club Ivrea e l’associazione Libera, organizza la manifestazione “Il testimone ai testimoni: percorso educativo-sportivo per la legalità”, destinata alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.
Un modo concreto per veicolare i messaggi dell’iniziativa (promuovere percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e democratica, valorizzare l’impegno sociale e civile, educazione alla legalità e al rispetto delle regole, diffusione di modelli sani) è senza dubbio rappresentato dallo sport, per la grande attrazione che ha nei confronti dei giovani e per le enormi potenzialità comunicative.
Lo sport ha un linguaggio universale, che abbatte differenze di qualsiasi genere e consente la comunicazione tra popoli e culture diverse. Sport, quindi, come proposta alternativa rispetto a percorsi devianti per i giovani dei quartieri a rischio, quale iniziativa per lanciare grandi campagne nazionali su temi importanti, come la lotta al doping, promuovere i principi etici essenziali che sono alla base della pratica sportiva dei bambini e dei ragazzi: il diritto al gioco, alla formazione polisportiva, alla pratica sportiva come fonte di educazione.
Tale insieme di azioni deve tradursi in progetti, come quello qui presentato, di prevenzione, finalizzati a promuovere un’educazione dei ragazzi mirata ai diversi ambiti: educazione alla legalità, alla tutela della salute, educazione sportiva, etica, al consumo consapevole. L’iniziativa intende inoltre promuovere l’aspetto sano, aggregante, formativo della competizione sportiva, contrapposto alla filosofia della vittoria ad ogni costo.
Il progetto ha una duplice connotazione:
– porsi come tramite per creare una rete tra le scuole del territorio;
– proporre attività formative di educazione alla legalità ed alla convivenza civile.
Per i giovani la scuola risulta essere il luogo privilegiato per la trasmissione della cultura, finalizzata alla corretta formazione dell’individuo e del cittadino. Tuttavia, il nostro sistema scolastico è in ritardo, rispetto ad altri paesi, nel considerare l’educazione motoria e sportiva quale mezzo e fine essenziali per il raggiungimento dell’obiettivo appena citato. Spesso infatti l’educazione motoria e sportiva viene “relegata” alle sole due ore settimanali previste dai programmi ministeriali.
La potenzialità di queste discipline, se utilizzate come  percorsi trasversali per l’educazione alla legalità ed alla convivenza civile, è enorme, soprattutto per l’interesse, l’attrazione e la partecipazione che qualsiasi gioco sportivo, o sport vero e proprio, esercita sui giovani nella fase della formazione.

DESTINATARI: alunni delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di I e II grado.

OBIETTIVI
1. Far prendere consapevolezza agli alunni dell’importanza di impegnarsi attivamente e coscienziosamente in attività culturali e sportive.
2. Rafforzare nella scuola le attività che implicano la convivenza civile e democratica. In particolare:
– nella scuola dell’infanzia: potenziare le attività motorie per insegnare e interiorizzare il rispetto delle regole;
– nella scuola primaria: potenziare le attività motorie per insegnare e interiorizzare il rispetto delle regole, favorire la convivenza civile e democratica, riflettere sulle tematiche legate all’educazione alla salute;
– nella scuola secondaria di I grado: favorire e potenziare l’attività sportiva come educazione alla legalità, alla salute e all’etica;
– nella scuola secondaria di II grado: favorire e potenziare l’attività sportiva come educazione alla legalità, alla salute, all’etica, al consumo consapevole. Riflettere sui problemi legati allo sport, come il doping.